Informatica per la didattica: cinese ed arabo.

Parte seconda: Arabo.

1. Motori di ricerca, portali e riferimenti generali.


Se anche per l'arabo incominciamo la nostra navigazione partendo da portali e motori di ricerca, incontriamo problemi in parte diversi da quelli che abbiamo verificato con il cinese: i siti che si presentano (anche) in inglese anziché esclusivamente in arabo sono infatti relativamente numerosi. Si va da “internet directories” (tipo Yahoo, per intenderci) come Ajeeb, 4Arabs e soprattutto The Middle East Directory (le ultime due diversificate per le diverse nazioni di lingua o cultura araba), a portali - motori di ricerca (tipo Altavista) come Arabia Com o come il marocchino (in lingua francese) Menara, a portali veri e propri come Al Bawaba o l'egiziano Om El Donia:

Ajeeb (Inglese): http://edalilc.ajeeb.com/

4Arabs (Inglese): http://www.4arabs.com/

Middle East Directory: http://www.middleeastdirectory.com/index.phtml

Arabia Com (Inglese): http://www.arabia.com/index.cgi/english.html

Menara (Francese): http://www.casanet.net.ma/

Al Bawaba (Inglese): http://www.albawaba.com/

Om El Donia (Inglese): http://www.omeldonia.com/default.asp

Se proviamo a guardare, però, le corrispondenti pagine in lingua nativa, come:

Ajeeb (Arabo): http://dalilc.ajeeb.com/

Arabia Com (Arabo): http://www.arabia.com

Menara (Arabo): http://arabe.menara.ma/

Al Bawaba (Arabo): http://www.albawaba.com/ar/main/

Om El Donia (Arabo): http://www.omeldonia.com/

dovremmo incontrare meno problemi di visualizzazione di quelli avuti per il cinese (il sistema di character encoding è, come vedremo, senz'altro più semplice), ma riscontriamo un fenomeno analogo a quello che avevamo già notato per le versioni "occidentalizzate" del People's Daily cinese. La versioni inglesi (o francesi) sono infatti di solito drasticamente diverse da quelle arabe, ed in modo, perlopiù, né innocente né casuale. Questo ne limita naturalmente l'utilizzo "linguistico" nella didattica, ma può al contempo rappresentare eventualmente una base per un confronto interculturale.

2. Risorse di studio, cultura generale, curiosità.


Anche per l'arabo, non è certo qui il caso di troppo soffermarsi su siti accademici e tecnici dedicati alla lingua e cultura araba, come ad esempio quello del Center for Middle Eastern Studies della University of Texas di Austin:

MENIC - Texas University: http://link.lanic.utexas.edu/menic/

Mi limiterò pertanto a pochi suggerimenti introduttivi, con riferimenti inglesi od italiani. Due ricchissime liste di links, da cui eventualmente partire, sono quelle di Languages-on-the-web e di Harvest; meno abbondanti, ma comunque ricchi di stimoli, sono la pagina araba (in italiano!) della Babele del Levante e l'Arab World (in inglese) di Cecil Marie Cancel. Un sito di informazione generale piuttosto ricco e finalmente in italiano è invece Arab.it, che si presenta come “il sito che si interessa alla cultura e alle scienze sociali ed economiche del mondo arabo e di quello italiano”.

Languages-on-the-web - Arabic: http://www.languages-on-the-web.com/links/link-arabic.htm

Harvest - Arabic Links: http://www.geckil.com/~harvest/arabic/

Babele del Levante - Arabo: http://bab-levante.net/arabo/index_arabo.htm

Arab World: http://cecilmarie.web.prw.net/arabworld/

Arab.it: http://www.arab.it/index.html

I siti di questo tipo sono molti (anche se di rado in italiano), ma più numerosi sono certo quelli dedicati piuttosto all'Islam che all'arabo in sé e per sé. Alcuni, al di là degli aspetti più apologetici che possono essere fastidiosi per i più laici di noi, sono comunque utili anche per scoprire dettagli di usi e costumi magari non dei più divulgati ma spesso preziosi per facilitare l'intervento educativo in situazioni pratiche delicate. Esemplare, nel bene e nel male (e non voglio segnalare siti ben più integralisti), è da questo punto di vista ad esempio:

Islamworld Net: http://www.islamworld.net/

Altra utilità presentano i numerosi siti con il testo del Corano, che possono servire da supporto didattico oltre che da grimaldello culturale. Fornisco almeno due riferimenti, il primo con il Corano in Real Audio (pagina in italiano) ed il secondo con una traduzione italiana del Corano, disponibile online ma anche scaricabile come singolo filre zippato.

Corano-RealAudio: http://www.sufi.it/Corano/realaudio.htm

Corano - traduzione italiana: http://www.guruji.it/corano/corano.html/

I siti italiani, dicevo, non sono moltissimi, ma qualche dato utile per tastare il polso della situazione locale dell'immigrazione arabofona può ricavarsi dal Centro Interculturale di Torino, come ad esempio le cifre relative all'immigrazione marocchina:

Centro Interculturale - Città di Torino: http://www.comune.torino.it/cultura/intercultura/index2.html

Francesco Ciafaloni: Marocchini a Torino: http://www.comune.torino.it/cultura/intercultura/13/13gm1-1.html

Un argomento di sicuro valore didattico è certo la letteratura. Segnalo almeno due siti, uno assai ricco in francese sulla letteratura magrebina, con molti testi scaricabili, ed uno invero piuttosto magro in italiano:

Limag-LittératuresDuMaghreb: http://www.limag.com/

Poesia e letteratura araba: http://bab-levante.net/arabo/fawzi/wel_fawzi.htm

Venendo ad altri argomenti di cultura varia utili all'educatore, penso che anche l'arte islamica potrebbe suscitare un considerevole interesse. Un sito didatticamente valido, anche se privo di spettacolari immagini scaricabili, è ad esempio quello dell'IAAO:

Islamic Arts & Architecture Organization: http://islamicart.com/

Anche l'arte calligrafica può essere un argomento adatto per catturare l'attenzione o provocare riflessioni contrastive con la nostra pratica scrittoria:

IAAO - Calligraphy: http://islamicart.com/main/calligraphy/index.html

Arabic Calligraphy: http://arabiccalligraphy.com/

Babele del Levante - Calligrafia: http://bab-levante.net/arabo/calligrafia/welc_calligr.htm

Scendendo a livello di curiosità, un punto d'incontro può risultare anche dalla cucina, come mostra il contributo di Francesca Della Puppa. Oltre alla pagina in italiano di Arab.it, è abbastanza ricca ed appetitosa la pagina egiziana in inglese dell'Egypt Daily News:

Della Puppa - La cucina araba: http://venus.unive.it/aliasve/index.php?name=EZCMS&page_id=462

La cucina araba: http://www.arab.it/cucina.htm

Egyptian Recipes: http://www.egyptdailynews.com/recipes/recipes.htm

I giornali, infine, che sono un'altro elemento utilissimo per entrare in una cultura, presentano problemi analoghi a quelli che avevamo riscontrato per il cinese: spesso sono solo in lingua, con i conseguenti problemi di visualizzazione prima e di comprensione dopo. L'ormai famosa testata ed emittente satellitare del Qatar Al-Jazirah, ad esempio, esce solo in veste rigorosamente araba, ed anche alcune testate che uscivano bi- o trilingui, perdipiù, hanno recentemente eliminato le versioni occidentali, causa senz'altro l'attuale clima di estremizzazione ed integralismo. Così è stato, ad esempio, per il siriano Al-Thawra, che prima usciva anche in inglese e francese (ed i cui ratings sull'autorevole MondoTimes erano comunque «Content: Awful; Political Bias: Conservative; Credibility: Very Low»):

Al-Jazirah: http://www.al-jazirah.com/

Al-Thawra: http://www.thawra.com/

Al-Thawra - scheda di MondoTimes: http://www.mondotimes.com/2/topics/4/news/1/12265

A differenza dei portali, le testate bilingui (le più utili a scopi didattici) che sopravvivono sono difatto pochissime, come il periodico egiziano Al-Siyassa (un bilingue vero) o come il quotidiano siriano Teshreen / Syria Times (che è invece un tipico "bilingue finto"):

Egitto AR/EN - Al-Siyassa Al-Dawliya - The International Political Journal: http://www.siyassa.org.eg/

Siria AR/EN - Teshreen / Syria Times: http://www.teshreen.com/

Giornali che escono direttamente in lingue occidentali (inglese o francese), sono invece relativamente numerosi in quasi tutti i paesi arabi (la principale eccezione è la Libia, uscita dal lungo isolamento forse ancora troppo di recente per coglierne già i frutti nella stampa), come si può vedere dagli esempi della rassegna seguente:

Marocco FR - Le Matin: http://www.lematin.ma/

Algeria FR - Jeune Independant: http://www.jeune-independant.com/

Algeria FR - El Watan: http://www.elwatan.com/

Tunisia FR - Le Renouveau: http://www.tunisieinfo.com/LeRenouveau/

Egitto EN - Daily News: http://www.egyptdailynews.com/

Giordania EN - Jordan Times: http://www.jordantimes.com/thu/index.htm

Libano FR - Daily Star: http://www.dailystar.com.lb/

Libano EN - L'Orient - Le Jour: http://www.lorient-lejour.com.lb/

Arabia Saudita EN - Yemen Times: http://www.arabnews.com/

Yemen EN - Yemen Times: http://www.yementimes.com/

Oman EN - Oman Observer: http://www.omanobserver.com/

Emirati EN - Gulf News: http://www.gulf-news.com/

Qatar EN - Gulf Times: http://www.gulf-times.com/site/topics/index.asp

Bahrein EN - Bahrain Tribune: http://www.bahraintribune.com/

Un tentativo di spiegazione di questa apparente schizofrenia, per cui sono state dismesse le testate bilingui ma proliferano testate solo in lingua occidentale, potrebbe essere cercata nel fatto che in tempi di estremismo come gli attuali neppure la pratica dei falsi bilingui (stessa testata, ma contenuti modificati) bastava ad erigere un argine sufficientemente rigoroso tra il punto di vista del pubblico arabo per se stesso e quello proiettato per l'occidente.

Notevole, se vogliamo, è che nella situazione sopradelineata, accanto alle schede inglesi di MondoTimes e Middle East Online, probabilmente la migliore (ma un poco da aggiornare ...) guida ai giornali in rete del modo arabo sia proprio un sito italiano:

MondoTimes - Major general news media in Middle East: http://www.mondotimes.com/2/topics/4/news/1

Middle East Online - News & Media: http://www.middle-east-online.com/english/links/links.htm

Arab.It - Quotidiani e periodici dal mondo arabo: http://www.arab.it/media.htm

Un particolare segno di attenzione della cultura italiana al mondo arabo ed alla mediazione culturale in genere è anche il recentemente (2002) istituito Webmagazine tutto in italiano Aljazira.it, che (come dichiarato nel sito) «non ha nulla a che vedere con Aljazeera [...] ma è un sito opera di volontari esperti di mondo arabo [...] per il solo piacere d'informare sul mondo arabo»:

Aljazira.it - il mondo arabo in italiano: http://www.aljazira.it/

Ad aggiungere interesse all'impresa, al di là dell'utilità di una rassegna stampa tradotta in italiano delle principali testate arabe (che abbiamo visto in genere poco disponibili al pubblico occidentale), è la distribuzione in copyleft e l'uso di software GNU per la costruzione del sito, che lo pongono tecnologicamente e giuridicamente all'avanguardia nel nostro panorama editoriale. Caratteristica, peraltro, che ne permette anche un più libero utilizzo come risorsa didattica.

3. Dalla linguistica di base alla didattica.


Come già per il cinese, non mi soffermerei a segnalare siti specialistici di carattere puramente linguistico, dato che mi sembrano esorbitare dalle necessità immediate dei nostri scopi. Mi limiterò invece a pochissimi punti, consigliando per il resto almeno una scarna bibliografia introduttiva cui se del caso ricorrere: come grammatica in lingua italiana si può partire da Tresso 1997, eventualmente accompagnandola – per chi volesse approfondire – con una grammatica sistematica come Manca 1989; quanto invece ai dizionari, in lingua italiana non vi è moltissimo, ma si può iniziare con Baldissero 1994, che pur essendo un tascabile di dimensioni molto ridotte è abbastanza completo.

La scrittura araba è molto più semplice della cinese, essendo alfabetica anziché logografica, ma è pur sempre assai diversa e più complessa della nostra, tanto da costituire una “differenza” rilevante vuoi culturalmente vuoi informaticamente. Anche per l'arabo, pertanto, è questo l'unico argomento linguistico su cui non posso esimermi dal fornire almeno un indirizzo utile.
Il primo sito della rassegna seguente fornisce la pronuncia in formato Real Audio 3.1 di ogni lettera. Il secondo illustra chiaramente una delle caratteristiche più “difficili” della scrittura araba, la sistematica variazione tassomorfica delle lettere: le lettere, cioè, hanno varianti in base alla posizione iniziale, mediana, finale od isolata, ed esistono strette regole per legare tra loro le varie lettere di una parola. Il terzo sito (in italiano) spiega l'uso dei diacritici per le vocali. Il quarto (anch’esso in inglese) presenta, poi, un alfabeto per bambini con figure associate alle lettere. Aggiungo, per finire, un sito in cui le lettere arabe sono confrontate oltre che con le latine (riferimenti inglesi) anche con quelle nagari del hindi, nel caso (sempre meno raro) in cui si abbia a che fare con urdu o pakistani.

Arabic2000Com - Arabic Alphabet: http://www.arabic2000.com/arabic/alphabet.html

Robert W. Dills - Arabic Alphabet: http://home.comcast.net/~torcwin/arabic.htm

Arab.it - Lingua araba II: http://www.arab.it/linguaparte2.htm

Horus - Learn Arabic: http://www.horus.ics.org.eg/en/Club/LearnArabic.aspx

Ukindia - Learn to Read Arabic: http://www.ukindia.com/zar1.htm

Abbandonando la scrittura, vorrei infine segnalare almeno una collezione (la pagina è ancora una volta in inglese) di frasi ed espressioni arabe, che possono essere utili anche in classe (alcune delle pagine sono: espressioni comuni, numeri e colori, domande, in città, professioni, frutta e verdura, ecc.):

Arabic Language: http://cecilmarie.web.prw.net/arabworld/arabic/

Avendo così brevemente disposto dei preliminari linguistici, passiamo ora a tematiche più specificamente didattiche. Come prima introduzione generale al problema si può partire da due contributi, uno più generale ed uno più applicato, di Francesca Della Puppa; suggerimenti possono venire anche dalla conoscenza dei sistemi di istruzione vigenti nei paesi da cui gli arabofoni provengono, come illustra per il Marocco Abdelkrim Boussetta:

Della Puppa - L'allievo arabo: http://venus.unive.it/aliasve/index.php?name=EZCMS&page_id=526 (anche come file PDF).

Della Puppa - Suggerimenti operativi per gli insegnanti che hanno in classe allievi di origine araba: http://venus.unive.it/aliasve/index.php?name=EZCMS&page_id=464

Boussetta - L’insegnamento fondamentale in Marocco : Il ciclo primario: http://venus.unive.it/aliasve/index.php?name=EZCMS&page_id=386

Nemmeno a dirsi, non esiste a mia conoscenza nulla in rete per insegnare l'italiano a bambini arabi. Esistono però utili risorse per insegnare l'arabo ai bambini, che possono essere usate per alfabetizzare il piccolo arabofono non scolarizzato o per coinvolgere la classe nel “gioco”. Solo che, ancora una volta la lingua veicolare non è l'italiano ma l'inglese. Segnalo in particolare tre siti: il primo è quello della Islamic Virtual School, che offre una dozzina di divertenti programmini gratuiti online, l'altro è quello di una casa editrice specializzata in libri educativi per l'infanzia (ordinabili in rete a prezzi ragionevoli, da 3 ad 8 $), ed il terzo quello di una nota azienda di software e multimedia arabo, che ha numerosi programmi (più costosi: da 45 a 225 $) per insegnare l'arabo, anche per bambini:

Islamic Virtual School: http://islamicschool.net/index.html

Al Salwa Publishing House: http://www.alsalwabooks.bizland.com/

Aramedia - Arabic Language Software: http://aramedia.com/alif.htm

Qualche libro per bambini di introduzione all'alfabeto arabo esiste anche in italiano, ma non se ne trova traccia in rete. Di attualmente in commercio (secondo controllai nella già menzionata libreria Il Delfino, Piazza della Vittoria 11a, Pavia, Tel./Fax 0382-539384) ve ne sono ad esempio della Jaca Book (Versetti del toro e Trappola a cerchio), della Fatatrac (Dall'altra parte del libro) e delle Edizioni MC (L'alfabeto del deserto).

Una pagina Web specifica, finalmente italiana, dedicata all'arabo in classe è infine quella della Babele del Levante; assai utile è anche la bibliografia di Francesca Della Puppa:

L'arabo in classe: http://bab-levante.net/arabo/afify/wel_afify.htm

Della Puppa - Bibliografia ragionata per chi opera con bambini di lingua e cultura araba: http://venus.unive.it/aliasve/index.php?name=EZCMS&page_id=304

4. Software: visualizzazione Web, fonts, videoscrittura.


Scendendo al campo più propriamente informatico, una delle prime cose da fare è rendere il proprio browser in grado di visualizzare correttamente l'arabo. L'operazione è senz'altro più semplice che per il cinese (per contenere tutti i grafi necessari – lettere, varianti posizionali, vocali sovrascrivibili e legature – è sufficiente la tavola di codifica ANSI – 255 posizioni, di cui 213 utilizzabili – senza dover ricorrere ad Unicode) ma non è completamente priva di trabocchetti. Un paio di siti con istruzioni pratiche allo scopo (considerano varie piattaforme Windows, oltre a Mac ed Unix) sono i seguenti:

How to Read Arabic on the Web: http://www.assr.org/info/howa.html

Arabic and the WWW: http://ssgdoc.bibliothek.uni-halle.de/vlib/html/docs/arabwww_en.html

È vero che in genere si riesce ad abilitare l'arabo in Explorer e Netscape direttamente col supporto multilingue della Microsoft (in modo poco soddisfacente a partire da Win95, e poi abbastanza bene a partire da Win2000), ma qualora tale soluzione dovesse fallire (e succede non troppo di rado), si può sempre usare un browser specifico. Ad esempio il popolare Sindbad è ormai liberamente utilizzabile (ma difficile da trovare dato che non è più mantenuto da alcun sito: bisogna ricorrere ai newsgroups binari di software), essendone cessato lo sviluppo da parte della SakhrSoft, una azienda leader nel NLP (Natural Language Processing) di lingua araba:

SakhrSoft: http://www.sakhrsoft.com

L'altra operazione che probabilmente si renderà necessaria è scrivere in arabo sul proprio PC, fosse anche poche parole o brevi testi funzionali alle attività in classe. In questo caso la soluzione di gran lunga più economica è installare un semplice font True type, e poi usare il proprio normale programma di videoscrittura (il solito Word, probabilmente) inserendo manualmente carattere per carattere. Ciò è tuttavia accettabile solo se si devono scrivere esclusivamente poche parole isolate, perché alla lunga scivere a rovescio (digitando un ritorno dopo ogni carattere) e scegliere ogni volta dalla tavola di caratteri la variante corretta, posizione per posizione, di ogni carattere è esercizio alquanto esasperante.
Comunque i seguenti sono alcuni siti da cui si possono scaricare buoni fonts arabi: il sito di Luc Devroye è una ricca serie di links a fonts arabi disponibili in rete; degli altri due siti, il primo, di Howard Berlin, offre una decina di fonts freeware, il secondo invece è commerciale, ed offre due CD di fonts, belli quanto costosi, a 295 $ cadauno.

Luc Devroye - Fonts for Arabic: http://cgm.cs.mcgill.ca/~luc/arab.html

Aramedia - Arabic Fonts: http://aramedia.com/qfontcd.htm

Dr. Berlin's Foreign Font Archive - Arabic: http://hopi.dtcc.edu/~berlin/font/arabic.htm


Gli inconvenienti lamentati, va però detto, sono difficilmente sormontabili soprattutto se si dispone di macchine con sistemi operativi e software poco recenti (situazione spesso forzosamente diffusa): per restare in campo Windows, le ultime versioni di Office (dalla 2000) che hanno il supporto multilingue sono già in grado di scrivere normalmente in arabo direttamente da Word; anzi in XP è gestibile anche il cambio di tastiera e di orientamento (da destra a sinistra) del testo immesso. Peccato però che l'istallazione di questa caratteristica non è sempre possibile, o non sempre va a buon fine. Sicché è più prudente immaginare anche un altro sistema. Scartando la soluzione di nativizzare il proprio PC rendendolo completamente arabo, soluzione poco praticabile in una scuola in fin dei conti italiana, non resta che procurarsi un programma apposito. Aramedia è uno dei maggiori produttori di software arabo (e di versioni localizzate di Windows ed Office) ed ha anche molte soluzioni per videoscrittura, OCR e multimedia, che però sono abbastanza costose (l'ottimo Universal Word 2000 per lingue con scrittura araba costa $199.95, la versione più completa $599.95). Un altro sito che produce software localizzato è anche Worldlanguage.com, che segnalo pur presentando i medesimi inconvenienti di Aramedia.

Aramedia: http://www.aramedia.com/

Aramedia - Universal Word: http://www.aramedia.com/uniword.htm

Worldlanguage.com: http://www.worldlanguage.com/

Una soluzione che invece trovo più praticabile, e che rappresenta un buon compromesso tra prezzo contenuto e facilità d'uso è costituita da Pars Negar, un programma creato inizialmente per il persiano (come evidente dal nome), ma dotato anche di fonts per l'arabo (arabo e persiano, pur condividendo lo stesso alfabeto, presentano differenze nel numero e nel valore delle lettere), oltre che per urdu, curdo ed aramaico:

Pars Negar II: http://www.isc.com.au/

Pars Negar costa 35 $ nella versione con due fonts scaricabile dal sito, contro 100 $ nella versione su CD ROM, identica fuorché arricchita di 24 fonts arabi e persiani extra. È fornito di default di una tastiera americana, ma si possono creare configurazioni diverse (come appunto quella italiana). Notevole è la versatilità: consente agevolmente l'esportazione in rtf ed html, ed è quindi adatto anche a creare pagine web, inserire testi arabi in documenti Word, e mandare mails e messaggi a newsgroup purché in html.

Dal punto di vista economico, naturalmente l'unica vera alternativa al mondo Windows è costituita da Linux e dal mondo dell'Open Source. Se si parte da questo tipo di piattaforme non vi sono problemi per l'arabo.
In generale LangBox fornisce buoni strumenti di supporto Linux per l' arabo (oltre che per persiano, ebraico, ecc.); per visualizzare correttamente l'arabo sul Web sono sufficenti AraMosaic di LangBox o PMosaic; scrivere in arabo in LaTeX è infine assai semplice con ArabTex:

LangBox: http://www.langbox.com/

AraMosaic: http://www.langbox.com/AraMosaic/index.html

PMosaic: http://www.gpg.com/pmosaic/

ArabTeX v.3: http://www.informatik.uni-stuttgart.de/ifi/bs/research/arab_e.html

ArabTeX v.3 - documentazione: http://www.ifi.uio.no/doc/LaTeX/arabtex.txt

Indice.

(0) Introduzione.
(1) Cinese.
(3) Bibliografia essenziale.